Mercoledì 20 gennaio 2027, ore 21
EAT THE NIGHT
di Jonathan Vinel e Caroline Poggi
In versione originale con sottotitoli. In collaborazione con Alliance Française di Torino.
Il gioco è bello finché dura recita un antico detto popolare e Guillaume Bréaud sembra averlo seguito alla lettera nel momento stesso in cui ha scritto la sceneggiatura di Eat the Night, il secondo lungometraggio di Caroline Poggi e Jonathan Vinel, presentato in anteprima mondiale a Cannes 77 nella sezione Quinzaine des Cinéastes.
Questa pellicola del duo transalpino, autore del pluridecorato Jessica Forever, si muove alla ricerca di una dimensione altra, tra realtà allucinata nella crepuscolare provincia francese e un santuario virtuale all’alba di un’apocalisse digitale, per raccontare la storia di due fratelli che attendono il solstizio d’inverno, giorno in cui è prevista la fine programmata del videogioco di ispirazione fantasy chiamato “Darknoon” in cui per anni hanno trovato rifugio con i rispettivi avatar. Se ad Apolline sembra impossibile distaccarsi dall’ovattata quotidianità che la rete può offrirle, Pablo inizia a frequentare il giovane Night, finendo per allontanarsi dalla sorella per poi essere trascinato in un groviglio dissennato, tra droghe autoprodotte e scontri con le bande rivali.
Unico sulla scena cinematografica francese, il duo Poggi et Vinel interroga da dieci anni la malinconia di una gioventù cresciuta agli albori dei mondi virtuali. Eat the Night è un progetto ambizioso per il giovane cinema francese, che ci immerge nel mondo di un videogioco multiplayer fantasy eroico in 3D appositamente progettato per il film. Molto fisico e dal ritmo intenso, si muove abilmente tra il suo affascinante universo virtuale (in particolare con un finale apocalittico mozzafiato) e la vita quotidiana nichilista in cui si dibattono i protagonisti. Mantiene un desiderio di ibridazione, giustapponendo mondi diversi e navigando tra cyber teen-movie, thriller allucinatorio e melò queer. È un film apocalittico, sullʼaddio allʼadolescenza, ma anche un vero e proprio film dʼamore, girato nellʼatmosfera surreale di Le Havre.



