Venerdì 28 agosto 2026, ore 22.00
Casa del Quartiere (Via Morgari 14)
– Ingresso libero –
KUBRICKIANA
Double bill Stanley Kubrick
«Ho sempre trovato la migliore politica lasciare che il film parli da sé».
Stanley Kubrick (New York, 26 luglio 1928 – St Albans, 7 marzo 1999) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Considerato uno dei maggiori cineasti della storia del cinema, è stato anche direttore della fotografia, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali, scrittore e fotografo.
È conosciuto per aver affrontato un numero molto ampio di generi cinematografici, tutti con grande successo di critica e pubblico: il film di guerra con Paura e desiderio, Orizzonti di gloria e Full Metal Jacket, il noir con Il bacio dell’assassino e Rapina a mano armata, il peplum con Spartacus, il dramma con Lolita, la satira politica con Il dottor Stranamore, due diversi tipi di fantascienza con 2001: Odissea nello spazio e Arancia meccanica, il film storico con Barry Lyndon, l’horror psicologico con Shining e il thriller erotico con Eyes Wide Shut.
Durante l’ultima stagione cinematografica al Baretti abbiamo proposto alcuni film di Kubrick con grande successo di pubblico. Abbiamo quindi pensato di proporre altri due titoli nell’estate: Arancia meccanica (1971, 137′) + The Shining (1980, 119′). L’ingresso è gratuito. Entrambi i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano.
Arancia meccanica (1971, 137′)
Inghilterra, futuro prossimo. Alex De Large (Malcom McDowell), insieme ai suoi amici drughi, pratica la “amata ultraviolenza”: picchiano gli uomini, violentano le donne e finiscono addirittura per ucciderne una. Alex viene arrestato per omicidio e condannato a un lungo periodo di detenzione. Dopo un paio d’anni accetta di entrare a far parte del programma “cura Ludovico”, un nuovo metodo di lavaggio del cervello pensato dal governo per combattere la criminalità.
Basterebbe soltanto la prima sequenza per capire la straordinaria portata narrativa ed espressiva di Arancia meccanica: dallo sguardo in primo piano di Alex, che si rivolge direttamente agli spettatori, la macchina da presa indietreggia per mostrarci la scenografia, pop e depravata, del Korova Milk Bar, mentre il protagonista introduce sé stesso e i suoi compagni al pubblico. Un’indimenticabile sinfonia sulla (ultra)violenza insita nella mente umana, la pellicola è una spietata parabola sul libero arbitrio che contiene un forte dilemma morale (è meglio imprigionare una persona o trasformarla in una robotica “arancia meccanica”?) già presente nell’omonimo romanzo di Anthony Burgess da cui il film prende ispirazione. Kubrick punta qui su una fantascienza distopica, prossima e dagli ampi risvolti sociologici: il regista (che aveva da poco lasciato New York, spaventato dalla criminalità urbana, per trasferirsi nella campagna inglese) non poteva prevedere l’aumento di violenze, nel Regno Unito, in qualche modo connesse alle suggestioni della pellicola, e che destarono grandi polemiche, tanto da portare l’autore a scegliere di impedirne la circolazione per diversi anni. A rendere Arancia meccanica una pietra angolare degli anni Settanta, oltre alla eccezionale maestria tecnica, è il memorabile personaggio principale (interpretato da un Malcom McDowell semplicemente perfetto), appassionato allo stesso tempo sia di stupri che della musica di Beethoven. Nonostante l’efferatezza delle azioni mostrate, chiudere gli occhi di fronte a un’opera di questa portata è praticamente impossibile e… non c’entrano gli effetti della “cura Ludovico”.
The Shining (1980, 119′)
Jack Torrance (Jack Nicholson), insegnante disoccupato e aspirante scrittore, accetta di fare il guardiano all’Overlook Hotel durante la chiusura invernale. Il direttore lo avverte che il custode precedente impazzì, uccidendo la moglie e le sue due figlie prima di suicidarsi. Jack, ben poco preoccupato dalle parole del responsabile dell’albergo e deciso a scrivere il suo nuovo romanzo approfittando dell’isolamento, vi si stabilisce con la moglie e il figlio Danny, dotato di poteri extra-sensoriali. Il soggiorno sarà ben diverso da come la famiglia aveva immaginato.
Tratto da uno dei primi romanzi di Stephen King, riplasmato mirabilmente da Stanley Kubrick, Shining è un angosciante e sublime viaggio negli abissi della mente umana. Kubrick affonda la sua cinepresa nel genere horror, rinnovandolo e portandolo a una vetta di spessore drammaturgico e narrativo mai raggiunta in precedenza. I claustrofobici corridoi dell’Overlook Hotel riflettono la struttura del cervello umano, la graduale discesa nella follia del protagonista, che si trova sperduto in un labirinto di orrori, loop temporali e paranoie da cui non potrà più uscire. Non si tratta però di una “semplice” storia horror, ma di una lucida e inquietante rappresentazione della crisi della famiglia contemporanea, accompagnata da una rigorosa cura formale e da espressivi virtuosismi tecnici: in primis, la steadicam, perfezionata qualche anno prima e in grado di compiere fluide riprese ad altezza d’uomo (o, in questo caso, anche di triciclo). Le sequenze memorabili non si contano e la performance di Jack Nicholson è entrata di diritto nella storia del cinema.
PORTOFRANCO SUMMER NIGHT 2026
è un progetto di Associazione Baretti ETS e Casa del Quartiere
con la partecipazione del Museo Egizio
in collaborazione con Fondazione Merz
Partner:
Aiace Torino, Piemonte Movie, ToHorror Fantastic Film Fest, Torino Underground Cinefest
Sponsor:
Qucina San Salvario, Cartolibreria Lo Studente, Biova Project, Verdessenza, Papelè, Tomato Urban Shelter, La Petra
nell’ambito del programma CHE BELLA ESTATE!
un progetto di Città di Torino, in collaborazione con Fondazione Cultura Torino
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