Martedì 13 maggio 2025, ore 20:30
Sabato 17 maggio 2024, ore 18
In occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia
CHI SONO + PONYBOI
corto teatrale di Monica Luccisano e film di Esteban Arango
Ponyboi
Le Pillole di teatro al cinema sono brevi pièce teatrali che preludono a un film il cui soggetto verte sullo stesso tema. Al pubblico sono offerte quindi nella stessa serata due forme di spettacolo, con la possibilità di immergersi in una dimensione multidisciplinare, ricevendo un racconto affine attraverso due linguaggi espressivi diversi, quello performativo, e quello cinematografico: il primo di breve durata, una “pillola teatrale” appunto di circa 20 minuti, il secondo della normale durata di un film.
Sabato 17 maggio alle ore 18 presenterà l’evento Martin Alexander Faricelli per il circolo Maurice GLBTQ+.
CHI SONO è un corto teatrale, testo e regia di Monica Luccisano. Saranno in scena Vera Bianconcini e Matilda Zahr, studentesse di Teatrando.
A seguire il film: PONYBOI di Esteban Arango.
Con il corto teatrale Chi sono e con lo straordinario film Ponyboi – attraverso la storia di una persona intersex che si dibatte tra il peso delle aspettative altrui e il desiderio di essere semplicemente sé stessa – il CineTeatro Baretti porta sul palco e sullo schermo ancora una volta l’urgenza di una consapevolezza civica. Lo fa insieme alle studentesse del corso di Teatrando (15-17 anni) per testimoniare che cinema e teatro sono occasione di crescita e formazione e possono essere veicolo di valori umani su cui riflettere.
CHI SONO
Chi sono? Qual è la mia identità? Quanto è pericoloso doversi definire in un genere? Perché è necessario “normalizzare” ciò che non rientra nella norma? Sono queste le domande che assalgono LEI/LUI, chi sente frantumarsi il proprio equilibrio nel disequilibrio che il mondo LE/GLI attribuisce. Ma è il suo stesso corpo a rivendicare una via d’uscita, l’unica che restituisca accesso alla libertà: essere ciò che si è.
PONYBOI
New Jersey, durante San Valentino. È una giornata intensa per il sex worker Ponyboi quando apprende che suo padre, con cui ha interrotto i rapporti, sta morendo. La pessima notizia riporta alla mente i vecchi ricordi della sua infanzia vissuta da persona intersessuale all’interno di una tradizionale famiglia salvadoregna. Le cose peggiorano ulteriormente quando un affare di droga va storto, costringendo Ponyboi a prendere una decisione drastica e lasciare New Jersey per salvarsi dalla mafia.
«Ponyboi non solo darà forza alla comunità intersex ma a tutte le persone emarginate. Il mio obiettivo è realizzare un film per le persone BIPOC, la comunità LGBTQIA+ e chiunque abbia mai sentito di non appartenere alla maggioranza. Ponyboi invita a riprendere il controllo della propria vita, trovare la redenzione e seguire il percorso di recupero personale. Nel film, Ponyboi deve confrontarsi con il suo passato per liberarsi dalle catene autoimposte da una vita distruttiva. Alla fine del film, desidero che il pubblico si senta elevato al di sopra della propria sofferenza, in uno spazio in cui l’auto-realizzazione sia finalmente possibile».
Presentato al Torino Film Festival dove River Gallo, modello, attore e attivista Latinx non binario, ha vinto il premio per la migliore interpretazione.
Ponyboi è un film che segna un punto di svolta: è il primo lungometraggio con un protagonista intersex interpretato da un attore intersex. Non è un manifesto di rivendicazione, né un saggio sulle sfumature dell’identità di genere. «Volevamo che fosse un film popolare, capace di parlare a tutti, ma senza mai tradire ciò che siamo», sottolinea il protagonista River Gallo. «È un film che osa portare sullo schermo ciò che raramente si vede: la storia di una persona intersex che si dibatte tra il peso delle aspettative altrui e il desiderio di essere, semplicemente, se stessa».


