Lunedì 30 marzo 2026, ore 21:15
I 400 COLPI
un film di François Truffaut
Il film narra la storia, ambientata nella Parigi della fine degli anni cinquanta, di Antoine Doinel, un ragazzino di dodici anni, incompreso dalla famiglia, incapace di comprenderne i bisogni. A scuola Antoine manifesta la sua irrequietezza e il suo rendimento è scarso. Trae conforto solo dalla lettura e dall’amicizia con il compagno Renè, con cui marina frequentemente la scuola andando al cinema, nei parchi parigini o al Luna Park. Una serie di eventi e incomprensioni conducono Antoine in riformatorio, da cui un giorno fugge per andare quel mare che non aveva mai visto prima e che aveva tanto sognato.
Manifesto della Nouvelle Vague francese, il primo film di François Truffaut è un inno alla libertà dell’infanzia, in parte autobiografico, che disegna e descrive le vicende di un bambino, nel quartiere in cui il regista è nato.
Truffaut girò più di un film con un unico personaggio, seguendolo nel suo sviluppo dall’adolescenza fino alla maturità.
Il giovanissimo Jean-Pierre Léaud era alla sua prima prova come attore, ma diventò una delle icone cinematografiche di un’intera generazione.
A soli 27 anni, il regista vinse il premio per la miglior regia al Festival di Cannes e ricevette una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
La traduzione letterale del titolo del film fa perdere il senso che ha nella lingua originale, poiché l’espressione francese “faire les quatrecents coups”, corrisponde più o meno al modo di dire italiano “fare il diavolo a quattro“.

Durata: 93′
Anno: 1959
Genere: Drammatico
Paese: Francia
Regia: François Truffaut
Con:
Jean-Pierre Léaud, Claire Maurier, Albert Rémy, Patrick Auffay, Georges Flamant, Yvonne Claudie, Robert Beauvais, Pierre Repp, Guy Decomble, Claude Mansard, Henri Virlojeux, Richard Kanayan, Jeanne Moreau, Jean-Claude Brialy, François Truffaut, Philippe de Broca, Jean Douchet, Jacques Monod, Jacques Demy, Daniel Couturier, Francois Nocher, Renaud Fontanarosa, Michel Girard, Henry Moati, Bernard Abbou, Jean-François Bergouignan, Michel Lesignor, Marius Laurey, Luc Andrieux, Bouchon

