30-31 marzo e 1 aprile 2022

Le cognate

di Michel Tremblay

con, in ordine di ingresso scena:
Martina Ciappa, Suad Omar, Adriana Calero, Gaia Contrafatto, Chiara Cau, Ilaria Capraro, Annasofia Solano, Chiara Biancardi, Daniela Pezzana, Emanuele Umberto Salvatore, Elisabetta Gurlino, Sara Consoli, Isabella Aiosa

regia Maria Grazia Solano

aiuto alla regia Eleonora Sabatini

ALMATEATRO e ASSOCIAZIONE BARETTI

Tredici donne ossessionate dalla raccolta punti, l’emblema del consumismo!
Ma cosa succederebbe se una donna avesse un milione di punti da attaccare sugli album e chiamasse parenti e vicine ad aiutarla nella titanica impresa?

Le cognate di Michel Tremblay, scritto nel 1965, durante l’apice del consumismo, è l’esilarante rappresentazione di un forsennato incollaggio di punti fedeltà con contorno di invidie e vicende umane. Le casalinghe disperate spettegolano e si azzuffano, appiccicano bollini e sognano nuovi elettrodomestici, in un crescendo di situazioni comiche che nascondono solitudine e dolore.
Ne emergono caratteri e personalità variegate che mettono in luce diverse sfaccettature della femminilità, sottolineando le amare vite di donne piegate dal perbenismo e dal malumore, tutte casa, chiesa e centro commerciale.

 

Biglietti: intero 12€, ridotto 10€ (under25, over65)

MARIA GRAZIA SOLANO
Nata a Torino nel 1969, si diploma nel 1993 al Piccolo Teatro di Milano. Dopo aver lavorato in produzioni del Piccolo Teatro per le regie di Giorgio Strehler, lavora al Burgteather di Vienna. Lavora poi sotto la direzione di diversi registi di portata nazionale e internazionale per la Compagnia dell’Argine del Teatro ITC di San Lazzaro di Bologna, Teatro Baretti di Torino, TeatroDue di Parma e il Teatro Stabile di Torino. Debutta come regista in A woman left lonely – omaggio a Janis Joplin di Elena Pugliese. Recentemente per la 55′ edizione del dramma antico di Siracusa, al teatro greco con lo spettacolo del “Elena” di Euripide con la regia di Davide Livermore.

ALMAMATER
Almateatro è un gruppo internazionale di donne nato nel 1993 a Torino. Uno spazio laboratorio in cui, attraverso il teatro, si mettono in relazione realtà culturali diverse ed in continua evoluzione. La ricchezza narrativa e la generosa trasmissione orale delle esperienze di migrazione, i vissuti femminili come anche la quotidiana arte di vivere, hanno permesso di creare i contenuti degli spettacoli messi in scena nell’arco dei vent’anni di attività della Compagnia.
Le attrici di Almateatro calcano la scena con le loro pronunce imperfette e narrano sul palcoscenico in diverse lingue, mettendo in gioco corpi, memorie e sogni. Attraverso uno sguardo plurimo, le attrici di Almateatro tentano di ridefinire la realtà, lavorando nell’ottica di un cambiamento culturale, essenziale per il presente come per le generazioni future e per dare un senso positivo, seppur critico, a questo momento storico.

L’ingresso in sala è fatto nel pieno rispetto delle normative anti-covid19.
In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti l’accesso alle attività culturali, al chiuso o all’aperto, è consentito ai maggiori di 12 anni solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Consigliamo l’acquisto dei biglietti online in modo da avere la sicurezza del posto e il tracciamento dei dati. Sarà comunque possibile acquistare i biglietti in cassa, con apertura della biglietteria mezz’ora prima dell’inizio dell’evento.

È obbligatorio indossare la mascherina FFP2 anche durante lo spettacolo.

Baretti